Versare i diritti sulle pubbliche affissioni (DPA)

Versare i diritti sulle pubbliche affissioni (DPA)

I diritti sulle pubbliche affissioni sono un'entrata di competenza del Comune regolata dal Decreto legislativo 15/11/1993, n. 507, art.18, 19, 20, 21 e 22  e dal Regolamento comunale per l'applicazione dell’imposta sulla pubblicità e per l’effettuazione del servizio delle pubbliche affissioni.

I diritti sulle pubbliche affissioni hanno natura in parte di tributo in parte di corrispettivo per un servizio reso dal Comune e consistente, appunto, nell'affiggere, negli appositi spazi a ciò destinati, manifesti od altro materiale pubblicitario o comunque da rendere noto al pubblico previo pagamento di una commissione il cui importo è rapportato agli spazi occupati e al periodo di esposizione.

Il diritto sulle pubbliche affissioni è dovuto da coloro che richiedono il servizio di affissione di:

  • manifesti contenenti comunicazioni con finalità istituzionali, sociali o  privi di rilevanza economica
  • messaggi diffusi nell'esercizio di attività economiche.

Approfondimenti

Chi deve pagare?

Il pagamento del diritto sulle pubbliche affissioni deve essere corrisposto da chi richiede il servizio e da colui nell’interesse del quale il servizio stesso è richiesto, essendo entrambi responsabili in solido dell'affissione (ognuno deve pagare la propria quota) (Decreto legislativo 15/11/1993, n. 507, art. 19). Il diritto è comprensivo dell'imposta sulla pubblicità relativa ai manifesti ed agli altri mezzi affissi e per i quali il diritto viene corrisposto.

Come si calcola?

Per il calcolo del diritto dovuto le unità di misura su cui applicare la tariffa sono il foglio 70 x 100 cm. e i giorni di esposizione. Il diritto è infatti calcolato in base a quanti fogli vengono commissionati e in base a quanti giorni d’esposizione vengono chiesti. E' stabilita una tariffa base a foglio per dieci giorni di esposizione, che aumenta ogni cinque giorni di esposizione aggiuntivi. 

Le tariffe applicate sono quelle deliberate dal Comune a partire da quanto riportato nel Decreto legislativo 15/11/1993, n. 507 e variano a seconda della classe di appartenenza del Comune, definita in base al numero di abitanti, e possono essere comprensive di aumenti tariffari deliberati dal Comune stesso, entro i limiti stabiliti dalla normativa.

Maggiorazioni del diritto

Il diritto sulle pubbliche affissioni è maggiorato (Decreto legislativo 15/11/1993, n. 507, art. 19):

  • del 50% per ogni commissione inferiore a 50 fogli
  • del 50% per i manifesti costituiti da otto a dodici fogli
  • del 100% per manifesti costituiti da più di dodici fogli
  • del 100% nei comuni con popolazione superiore a trentamila abitanti, qualora il committente richieda espressamente che l'affissione venga eseguita in determinati spazi da lui prescelti (affissione prefissata)
  • del 10% con un minimo di 25,82 € (diritto d’urgenza) per ciascuna commissione, nelle seguenti ipotesi:
    • affissioni richieste per il giorno in cui è stato consegnato il materiale ovvero entro i due giorni successivi (per le affissioni di contenuto commerciale)
    • affissioni richieste per le ore notturne dalle 20:00 alle 07:00 o nei giorni festivi.
  • un'ulteriore maggiorazione può essere prevista dal Comune per la pubblicità effettuata in determinati periodi dell’'anno, considerati di maggior flusso turistico (aumento stagionale).

Le maggiorazioni d'imposta, a qualsiasi titolo previste, sono cumulabili e devono essere applicate alla tariffa base.

Riduzioni del diritto

Il diritto per il servizio delle pubbliche affissioni è ridotto alla metà (Decreto legislativo 15/11/1993, n. 507, art. 20):

  • per i manifesti riguardanti in via esclusiva lo Stato e gli enti pubblici territoriali e che non rientrano nei casi per i quali è prevista l’esenzione
  • per i manifesti di comitati, associazioni, fondazioni ed ogni altro ente che non abbia scopo di lucro
  • per i manifesti relativi ad attività politiche, sindacali e di categoria, culturali,  sportive, filantropiche e religiose, da chiunque realizzate, con il patrocinio o la partecipazione degli enti pubblici territoriali
  • per i manifesti relativi a festeggiamenti patriottici, religiosi, a spettacoli viaggianti e di beneficenza
  • annunci mortuari.

Le riduzioni d'imposta non sono cumulabili.

Esenzioni del diritto

Sono esenti dal diritto (Decreto legislativo 15/11/1993, n. 507, art. 21) sulle pubbliche affissioni:

  • i manifesti riguardanti e attività istituzionali del comune da esso svolte in via esclusiva, esposti nell’ambito del proprio territorio
  • i manifesti delle autorità militari relativi alle iscrizioni nelle liste di leva, alla chiamata ed ai richiami alle armi
  • i manifesti dello Stato, delle regioni e delle  province in materia di tributi
  • i manifesti delle autorità di polizia in materia di sicurezza
  • i manifesti relativi ad adempimenti di legge in materia di referendum, elezioni politiche per il parlamento europeo, regionali, amministrative
  • ogni altro manifesto la cui affissione sia obbligatoria per legge
  • i manifesti concernenti corsi scolastici e professionali gratuiti regolarmente autorizzati.
Come e quando effettuare il versamento

Il versamento deve avvenire sempre avvenire prima dell'affissione. L'affissione avverrà solo con la presentazione da parte del contribuente del versamento dovuto e della consegna dei manifesti e avverrà a seconda della disponibilità degli spazi.

In Comune di Lodi…

l servizio relativo all’accertamento e alla riscossione dell’Imposta Comunale sulla Pubblicità (ICP) e del Diritto sulle Pubbliche Affissioni (DPA) è affidato in concessione alla società Astem Spa.

Per l'affissione di manifesti occorre rivolgersi alla società concessionaria.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito internet della concessionaria Astem Spa.

Puoi trovare questa pagina in

Aree tematiche: Elezioni Lavoro
Io sono: Imprenditore
Sezioni: Tributi
Ultimo aggiornamento: 10/07/2018 12:31.33