Versare la tassa sui rifiuti (TARI)

Versare la tassa sui rifiuti (TARI)

La TARI (tassa sui rifiuti) rappresenta il corrispettivo per il servizio di smaltimento dei rifiuti urbani ed assimilati ed ha sostituito la tassa sui rifiuti solidi urbani (TARSU).
Il Comune, nei limiti previsti dalla legge, definisce con propri provvedimenti le norme per l'applicazione del tributo nonché le relative tariffe.

Approfondimenti

Chi la deve pagare?

Il tributo è dovuto:

  • da chiunque possieda, occupi o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, adibiti a qualsiasi uso, suscettibili di produrre rifiuti urbani
  • da coloro che occupano o detengono i locali o le aree scoperte con vincolo di solidarietà tra i componenti del nucleo familiare o tra coloro che usano in comune i locali o le aree stesse.

In caso di utilizzi temporanei di durata non superiore a sei mesi nel corso dello stesso anno solare, il tributo è dovuto soltanto dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione, superficie.

Come si calcola?

I cittadini non sono tenuti ad effettuare il calcolo. È il Comune che calcola l’ammontare della tassa e invia al contribuente l’avviso di pagamento.
La base di calcolo della TARI è la superficie calpestabile, cioè i metri quadrati netti misurati al filo interno delle murature. Per le utenze domestiche la TARI viene calcolata in base alla superficie calpestabile dell’alloggio e al numero di occupanti.

Per l'applicazione della TARI si considerano le superfici dichiarate o accertate ai fini della TARSU, salvo intervenute variazioni. 
Per le nuove dichiarazioni dovrà essere indicata la superficie calpestabile dei locali e delle aree suscettibili di produrre rifiuti urbani e assimilati.
Nella determinazione della superficie dei locali e delle aree scoperte assoggettabili alla TARI non si tiene conto di quella parte delle stesse dove si formano, in via continuativa e prevalente, rifiuti speciali o tossici non assimilati agli urbani, al cui smaltimento sono tenuti a provvedere a proprie spese i relativi produttori.

La superficie di riferimento ai fini TARI non può essere inferiore all'80% della superficie catastale (Legge 30/12/2004, n. 311, art. 1, com. 340).

Le tariffe della TARI sono calcolate dal Comune sulla base dei criteri previsti dal Decreto del Presidente della Repubblica 27/04/1999, n. 158. Le tariffe sono suddivise in due grandi categorie: 

  • utenze domestiche (superfici adibite a civile abitazione e pertinenze)
  • utenze non domestiche (attività commerciali e artigianali, industriali, professionali).

A loro volta ciascuna delle categorie sono assoggettate a tassazione in virtù di una tariffa, suddivisa in due parti: 

  • la quota fissa (che finanzia la parte di costi fissi del servizio di igiene urbana), calcolata sulla base del coefficiente relativo alla potenziale produzione di rifiuti connessa alla metratura dell’immobile (per le utenze domestiche) ed alla tipologia di attività per unità di superficie (per le utenze non domestiche)
  • la quota variabile (che finanzia la parte dei costi variabili del servizio di igiene urbana come le operazioni di raccolta, trasporto, trattamento, riciclo e smaltimento), calcolata sulla base del coefficiente relativo alla produzione media presuntiva (per le utenze non domestiche) ed alla quota prevista sulla base del numero dei componenti del nucleo familiare (per le utenze domestiche) (Decreto del Presidente della Repubblica 27/04/1999, n. 158, all. 1).

Alla TARI si applica infine l’addizionale provinciale, pari al 5% del tributo, che verrà corrisposto alla Provincia per l’esercizio delle funzioni collegate alla tutela, protezione e igiene ambientale (Decreto legislativo 30/12/1992, n. 504, art. 19).

Calcolare la TARI per una utenza domestica

Si moltiplica la superficie “calpestabile” dei locali (ovvero i metri quadrati netti misurati al filo interno delle murature) per la parte fissa unitaria, e poi si aggiunge la parte variabile, stabilita in base al numero dei componenti del nucleo familiare e presenti nell'immobile oggetto del tributo. A tale somma occorre aggiungere un ulteriore 5% a comprendere il tributo provinciale per l’esercizio delle funzioni di tutela, protezione ed igiene ambientale (Decreto legislativo 30/12/1992, n. 504, art. 19).

Calcolare la TARI per una utenza non domestica

Si moltiplica la superficie “calpestabile” dei locali (ovvero i metri quadrati netti misurati al filo interno delle murature) per la parte fissa unitaria della categoria di appartenenza (classificazione in base alle categorie merceologiche definite dal Decreto del Presidente della Repubblica 27/04/1999, n. 158); al risultato si aggiunge il prodotto tra la superficie dei locali e la parte variabile della categoria di appartenenza. A tale somma occorre aggiungere un ulteriore 5% a comprendere il tributo provinciale per l’esercizio delle funzioni di tutela, protezione ed igiene ambientale (Decreto legislativo 30/12/1992, n. 504, art. 19).

Come e quando effettuare il versamento

Gli avvisi di pagamento per la tassa relativa al 2018 verranno recapitati a maggio.
Le scadenze per il pagamento sono fissate al:

  • I rata 31 maggio 2018
  • II rata 01 ottobre 2018
  • III rata 30 novembre 2018

È possibile pagare in un'unica soluzione entro il 18/6/2018.

Qualora l'avviso di pagamento dovesse essere recapitato oltre la data di scadenza sopra indicata, il pagamento potrà essere effettuato nei successivi 10 giorni dalla data di ricevimento.

Il versamento dovrà avvenire tramite il modello F24 che potrà essere pagato presso ogni sportello bancario, ufficio postale, tramite home banking oppure presso gli esercizi commerciali convenzionati.
Per ogni diversa modalità di versamento rispetto allo sportello bancario o postale, si ricorda l'indicazione del codice identificativo riportato nel modello F24 (123456789123456789).

Detrazioni e agevolazioni

Le detrazioni e agevolazioni dipendono dal Comune, che può prevedere alcune detrazioni e agevolazioni in caso di abitazioni o locali adibiti ad uso stagionale, abitazioni occupate da soggetti che risiedono o dimorano all’estero, fabbricati rurali ad uso abitativo. Può anche esonerare i soggetti con redditi particolarmente bassi.

La detrazione TARI, eventualmente deliberata dal Comune, deve essere ripartita in parti uguali tra i comproprietari, nel caso in cui questi utilizzino l’immobile come abitazione principale.

Tariffe utenze domestiche 2018

La tariffa delle utenze domestiche è composta da una quota fissa definita in base al numero di componenti del nucleo familiare che va moltiplicata per la superficie dell'immobile, e una quota variabile determinata in relazione al numero di occupanti.
Il numero di occupanti per i contribuenti residenti è quello del nucleo familiare risultante all'Anagrafe Comunale, con esclusione dei soggetti residenti nati nell'anno precedente a quello d'imposta ed a partire dai nati nel 2017.
Devono comunque essere dichiarate le persone che non fanno parte del nucleo familiare anagrafico e dimoranti nell'utenza per almeno 6 mesi nell'anno solare (es. colf, badanti).
Il numero di occupanti per i contribuenti non residenti, o per gli alloggi a disposizione di enti diversi dalle persone fisiche e occupati da soggetti non residenti, sarà quello dichiarato dall'utente o, in mancanza, quello di 2 unità.
Le variazioni del numero di componenti che avvengono durante l'anno avranno efficacia a partire dal mese successivo.

Di seguito viene riportato l'elenco delle tariffe per le utenze domestiche per l'anno 2018 e modalità di calcolo.

Componenti del nucleo familiare Quota fissa (€/m2) Quota variabile (€/m2)
1 0,9590 49,2780
2 1,1268 104,7157
3 1,2587 117,0352
4 1,3666 142,2901
5 1,4744 184,7924
6 e oltre 1,5584 219,2869

L'importo totale annuo da versare si ricava moltiplicando la quota fissa, rilevata in corrispondenza al numero dei componenti del proprio nucleo familiare, per i metri quadri dell'abitazione.
Al prodotto così ottenuto va sommato l'importo della corrispondente quota variabile.
Dovrà inoltre essere aggiunta l'addizionale provinciale pari al 5% del tributo dovuto.

Esempio:
nucleo di n. 4 persone in una abitazione di mq. 110
(1,3695 x 110) + 137,5133 = € 288,15
All'importo così calcolato si aggiunge il tributo provinciale del 5%.
Totale da pagare: € 287,91 + 5% = € 302,55

Tariffe utenze non domestiche 2018

Per conoscere le tariffe in vigore, consulta il prospetto aggiornato.

L'importo da versare per ciascuna attività si ottiene moltiplicando la quota fissa e la quota variabile per i m2 delle superfici soggette a tassa. All'importo così calcolato deve essere aggiunto il tributo provinciale del 5%.

In Comune di Lodi…

Le tariffe per l'anno 2018 sono definite dalla Deliberazione del Consiglio comunale 21/02/2018, n. 22.

Le tariffe per l'anno 2019 sono in corso di approvazione.

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